CRD · Customer Relationship Documents

RelDox, il CRM documentale per le PMI italiane.

RelDox tiene insieme le relazioni con clienti, fornitori, enti e partner e i documenti che le accompagnano, in un unico albero della conoscenza. È un CRM completo — e in più tutto quello che un CRM non fa: fascicoli, offerte, progetti, approvazioni. Nasce dai 29 anni di Knowledge Management di Idea Technologies, ed è in uso ogni giorno.

Giovanni, fondatore di Idea Technologies, che ha ideato RelDox, il CRM documentale
GiovanniIdea Technologies

Prima di cominciare

Questa non è una lunga pagina web. È uno spazio per capire, dedicato a te.

Se sei arrivato qui è perché hai a cuore la tua azienda, il tuo lavoro e la qualità dei risultati. Le decisioni migliori nascono dall'approfondimento: per questo non abbiamo fatto una vetrina. Se adesso non è il momento, fermati qui e fissane uno tutto tuo. Con calma troverai ogni tema, in questa pagina e in quelle di approfondimento.

RelDox ILLUMINA IL TUO LAVORO
Un prodotto Idea Technologies Knowledge Management per le PMI italiane dal 1997
29 anni di esperienzasulla conoscenza d'impresa

Prima di parlarti di RelDox

Vogliamo che tu sia informato.

Abbiamo raccolto le ricerche più recenti su come si lavora davvero, oggi, dentro le aziende. Riguardano la tua impresa, il tuo team e i tuoi collaboratori — a prescindere da noi. Le trovi qui sotto: dato, lettura, fonte e anno. Puoi verificarle una per una.

5 ricerche indipendenti circa 4 minuti fonti citate e verificabili aggiornate al 2026

Prenditi il tuo tempo. Questa non è una pagina di vendita: è una pagina di lettura. Se anche una sola di queste evidenze racconta qualcosa che riconosci, allora vale la pena conoscere RelDox — perché su quel punto può fare la differenza.

Quattro evidenze italiane che riguardano ogni azienda

Tempo · Attenzione · Conoscenza · Relazione
01Tempo
77,3% dei lavoratori italiani controlla posta e messaggi di lavoro fuori orario

Il lavoro esce dall'orario

Nell'indagine Eurispes 2026 su tecnologie digitali e benessere, il 77,3% dei lavoratori italiani controlla la posta o i messaggi di lavoro fuori orario, e il 71,1% si sente obbligato a rispondere subito.

Quando le informazioni vivono nelle caselle delle singole persone, il lavoro le segue anche a casa. Quando stanno in un posto comune e ordinato, chi ne ha bisogno le trova da solo.

Eurispes — Tecnologie digitali e salute mentale, 2026 Indagine Eurispes sui lavoratori italiani, pubblicata il 1° settembre 2026. Dato dichiarato dagli intervistati; il campione non è riportato nella fonte che citiamo.
02Attenzione
37,6% dei lavoratori italiani si sente sommerso dal numero di strumenti e piattaforme

Troppi posti dove guardare

Sempre secondo Eurispes 2026, il 37,6% si sente sopraffatto da strumenti e piattaforme, il 36,7% fatica a stare dietro agli aggiornamenti dei programmi e il 39,3% riferisce fatica mentale per l'uso continuo della tecnologia.

Un'informazione in più serve poco se sta in un posto in più. Serve un posto solo dove cercarla, con le regole di chi può vederla.

Eurispes — Tecnologie digitali e salute mentale, 2026 Stessa indagine della scheda 01. Dati dichiarati dagli intervistati.
03Conoscenza
1.888 titolari di impresa con più di 70 anni in Monza e Brianza: 314.824 in Italia

Quando la conoscenza ha un'età

Al 30 giugno 2025 i titolari di impresa individuale con più di 70 anni sono 314.824 in Italia (il 10,7%), 28.191 in Lombardia e 1.888 in Monza e Brianza. In dieci anni sono quasi 25.000 in più.

In molte di queste imprese clienti, fornitori e accordi stanno nella memoria di una persona. Scriverli in un albero della conoscenza permette all'azienda di continuare con chi verrà dopo.

InfoCamere — Imprenditori over 70, giugno 2025 Registro delle imprese: titolari di imprese individuali al 30 giugno 2025, confronto con il 2015. Dato misurato, non dichiarato.
04Relazione
21,1% delle PMI italiane tiene le relazioni con i clienti in un CRM (56,5% le grandi)

La memoria delle relazioni

Secondo Istat usa un CRM il 21,1% delle PMI con almeno 10 addetti, contro il 56,5% delle grandi imprese. Il gestionale (ERP) invece c'è nel 48,8% delle PMI: i conti sono in ordine, le relazioni molto meno.

Vale per i clienti, ma nelle PMI industriali vale anche per fornitori, partner ed enti: la continuità di una relazione dipende da quanto la tua azienda ricorda di quella relazione.

Istat — Imprese e ICT, anno 2025 Rilevazione Istat sulle imprese con almeno 10 addetti, comunicato del 15 dicembre 2025. Dato ufficiale.

La quinta ricerca · e qui si parla di noi

Le PMI italiane stanno comprando tecnologia. Molto meno spesso ordine.

Maggio 2026, Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano. La fotografia è netta: la spesa digitale cresce, il cloud sta per diventare la norma, ma le tecnologie che promettono di «capire» i dati aziendali restano ferme al palo.

76%
delle PMI italiane non ha investito né prevede di investire in Intelligenza Artificiale. Solo il 7% ha avviato formazione strutturata.
56 → 91%
la quota di PMI che ha investito nel cloud fra 2023 e 2025, e quella che prevede di farlo entro il 2028. L'infrastruttura arriva.
240.000
le PMI italiane: oltre il 40% del fatturato del Paese e circa il 40% della forza lavoro privata. Questo scenario è il tuo scenario.
CONDIZIONE Conoscenza organizzata documenti, relazioni, storia — collegati EFFETTO Decisioni più rapide chi sa di più, decide prima e meglio CONSEGUENZA Tecnologia che funziona anche l'AI, se ha dati su cui lavorare L'ordine dei fattori, qui, cambia il risultato.

«L'AI non è una scorciatoia.» Claudio Rorato, Direttore dell'Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI, Politecnico di Milano — che aggiunge come servano prima visione, competenze, processi adeguati e cultura del dato.

Lo conferma Istat (Imprese e ICT 2025): usa l'intelligenza artificiale il 15,7% delle PMI contro il 53,1% delle grandi imprese, e chi la valuta senza adottarla indica come primo ostacolo la mancanza di competenze (58,6%). La tecnologia intelligente ha bisogno di una base ordinata su cui poggiare. Quella base è il lavoro di RelDox.

Fai il conto sulla tua realtà

Le ricerche parlano di «aziende». Tu conosci la tua.

Non sappiamo quanto valga un'ora al giorno nella tua impresa: lo sai tu. Sposta i tre cursori e leggi il numero che esce. È aritmetica, non una promessa.

Persone coinvolte15 persone
Ore al giorno, per persona1 h/giorno
Costo medio orario30 €/ora
Valore annuo del tempo in gioco
≈ 99.000 €
stima illustrativa, su 220 giorni lavorativi
15 persone × 1 h/giorno × 220 gg × 30 €/ora

Cosa non è questo numero. Non è un risparmio garantito e non è un preventivo: è l'ordine di grandezza del tempo che oggi passa nella ricerca e nella ricostruzione delle informazioni. RelDox non promette di azzerarlo — promette di restituirtene una parte, e di renderla misurabile.

Ora possiamo parlarti di RelDox.

Nasce da qui: da 29 anni passati a costruire sistemi che tengono insieme i documenti e le persone che li hanno prodotti. Non un archivio in più, non un gestionale in più: un unico albero della conoscenza dove ogni azienda, contatto, documento, offerta e progetto sta al suo posto — e resta lì anche quando chi l'ha creato non c'è.

Una sola verità

Documenti e relazioni nello stesso modello: quello che cerchi è dove ti aspetti che sia.

Trasversale

Clienti, fornitori, partner, enti: la conoscenza non riguarda solo chi compra da te.

Condivisa, non dispersa

Visibile a chi ha il permesso di vederla. Anche fra un anno. Anche senza di te.

sales@ideatechnologies.com · prima ascoltiamo, poi proponiamo · risposta entro 24 ore

Nota metodologica — da dove vengono questi numeri

Le ricerche citate sono studi indipendenti di terze parti, non metriche di RelDox. Le riportiamo parafrasate, con anno e metodo, così puoi valutarne tu il peso. Dove un dato è datato o dibattuto, lo diciamo.

  1. Eurispes — Tecnologie digitali e salute mentale, 2026 (pubblicata il 1° settembre 2026; fonte stampa EduNews24). Indagine sui lavoratori italiani, dati dichiarati; il campione non è riportato nella fonte.
  2. InfoCamere — Imprenditori over 70, giugno 2025. Registro delle imprese, titolari di imprese individuali: dato misurato.
  3. Istat — Imprese e ICT, anno 2025 (15 dicembre 2025). Imprese con almeno 10 addetti: CRM, ERP, intelligenza artificiale.
  4. Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI — Politecnico di Milano, Ricerca 2025-2026 (presentata il 21 maggio 2026). Rilevazione campionaria sulle PMI italiane.
Dati internazionali a disposizione

Per chi vuole il confronto oltre l'Italia, questi studi restano a disposizione. Riguardano soprattutto grandi aziende di altri paesi: in una PMI italiana i valori possono essere diversi, il meccanismo no.

Idea Technologies · Knowledge Management dal 1997 · 29 anni al servizio delle PMI italiane · RelDox è il nostro modo di metterlo in pratica.

Il posizionamento, detto semplice

RelDox non è uno dei tanti CRM.
È un CRD.

CRD sta per Customer Relationship Documents: le persone con cui lavori e le carte che girano fra voi, tenute insieme nello stesso posto. Il CRM dentro c'è ed è completo — ma è un modulo che accendi solo se ti serve vendere.

C · chi c'è dall'altra parte R · la relazione nel tempo D · i documenti che la costruiscono

E «chi c'è dall'altra parte» non è per forza un cliente: è il fornitore, l'ente pubblico, il professionista, il paziente, il condòmino, il socio. Chiunque generi carte con te.

Il nucleo è il fascicolo, non la trattativa.

Un CRM parte dal presupposto che tu abbia un imbuto di vendita da governare. Se in azienda o in studio non fai offerte e previsioni, quel prodotto ti chiede di gestire qualcosa che non hai. Un CRD ti chiede solo quello che hai già: relazioni e documenti.

NUCLEO CRD · SEMPRE ACCESO Relazioni Documenti Task Progetti clienti · fornitori · enti · pazienti · soci · chiunque generi carte spento MODULO VENDITE offerte listini · garanzie forecast non ti serve? non lo accendi
solo CRD · nessuna funzione da riempire a vuoto

Perché conta. Un prodotto che ti obbliga a compilare campi che non ti riguardano viene abbandonato in tre mesi. Qui parti dal fascicolo — la cosa che in studio o in officina esiste già, oggi, anche solo dentro una cartella condivisa — e accendi il resto quando ha senso per te. La crescita non ti costa un cambio di programma.

Chi ci si ritrova dentro

Se il tuo lavoro produce fascicoli, ti serve un CRD.

Non conta il settore: conta se hai delle persone da seguire nel tempo e delle carte che devono ritrovarsi. Qualche esempio concreto.

Commercialisti e consulenti del lavoro

Bilanci, deleghe, F24, comunicazioni e scadenze appesi al cliente giusto: chi prende in mano la pratica sa già tutto quello che è stato fatto prima di lui.

fascicolo = cliente

Studi legali e notarili

Atti, memorie e corrispondenza con versioni tracciate e visibilità per ruolo: il documento giusto alla persona giusta, senza copie che girano per email.

fascicolo = pratica

Architetti, ingegneri e geometri

Pratica edilizia, tavole, permessi e scambi con Comune ed enti nello stesso ramo: la storia dell'immobile smette di vivere in tre cartelle diverse.

fascicolo = pratica edilizia

Agenzie immobiliari e real estate

Mandato, visure, planimetrie, APE, proposte e rogito appesi all'immobile; accanto, la storia di chi vende e di chi ha visitato. Qui il modulo vendite ha senso: lo accendi e trattative e provvigioni entrano nello stesso albero, non in un file a parte.

fascicolo = immobile

Artigiani, installatori e manutentori

Cliente, impianto, libretto, certificazioni e verbali di intervento insieme: quando torni dallo stesso cliente dopo due anni, ritrovi tutto in dieci secondi.

fascicolo = impianto

Amministratori di condominio

Un fascicolo per stabile: convocazioni, verbali, preventivi dei fornitori e comunicazioni, ciascuno visibile a chi ha titolo per vederlo.

fascicolo = stabile

Studi sanitari e poliambulatori

Documentazione clinica e amministrativa nello stesso fascicolo della persona, con accesso limitato per ruolo: ogni operatore vede soltanto quello che gli compete.

fascicolo = persona

Associazioni, consorzi ed enti

Soci, delibere, verbali e rendiconti: la memoria dell'ente resta all'ente anche quando cambiano il consiglio e le persone che lo hanno costruito.

fascicolo = socio o organo

Formazione, servizi e agenzie

Commesse, allievi, attestati, contratti e rinnovi: ogni pratica si porta dietro i suoi documenti e le sue scadenze, senza fogli di calcolo paralleli.

fascicolo = commessa

Non ti spaventare:
se non ti serve un CRM,
ti serve comunque un CRD.

Parti da quello che hai già: le persone con cui lavori e i documenti che vi scambiate. Il resto — offerte, listini, previsioni — resta lì, spento, finché non decidi tu.

E se un giorno decidi di accenderlo, non cambi programma e non migri niente: è lo stesso impianto.

CRD · Customer Relationship Documents

Ai tuoi collaboratori. Alla tua azienda. Tutto il sapere che serve per dare il meglio.

RelDox tiene insieme relazioni e documenti in un unico albero della conoscenza, con clienti, fornitori, enti pubblici, sanità e partner: ogni contatto, documento, offerta, task e progetto vive esattamente dove nasce ed è lì quando serve, per chi serve. Illumina il lavoro dei tuoi collaboratori: più sanno, prima decidono, meglio lavorano.

Questo fa la differenza.

Prodotto disponibile e in uso · prima ascoltiamo, poi proponiamo · nessun impegno.

Il plus che porti in azienda

Illuminare il lavoro dei tuoi collaboratori è una scelta strategica.

Non è una questione di ordine: è la differenza fra un'azienda in cui il sapere sta nelle teste di poche persone e un'azienda in cui il sapere è a disposizione di tutto il team.

Sapere di più

Ogni persona vede la storia completa dell'interlocutore — cliente, fornitore, ente o partner — non solo il pezzo che ha in mano.

Decidere prima

L'informazione è già al suo posto: si trova, non si cerca. Le decisioni arrivano quando servono, con i dati davanti.

Valere di più

La conoscenza resta all'azienda e si condivide nel rispetto dei ruoli: cresce il patrimonio comune, non l'archivio personale.

Il cuore di RelDox

Quanto pesa quello che sai, quando devi decidere?

Un'offerta da confermare, un fornitore da scegliere, una scadenza da rispettare: ogni decisione vale quanto la conoscenza disponibile nel momento in cui la prendi. Il sapere non è un archivio: è la materia prima delle decisioni aziendali.

Cercare le informazioni non deve essere un'avventura.

Per questo RelDox tiene la conoscenza dove nasce. Ogni oggetto si aggancia al suo genitore diretto e l'albero cresce da solo, senza vincoli di tipo: un documento sotto un contatto, un task sotto un documento, un'offerta o una fase sotto un progetto — come nella realtà del tuo lavoro.

Si costruisce dal basso e si smonta dalle foglie: nulla si cancella per sbaglio, nulla resta orfano. Il sapere dell'azienda resta tracciabile, condivisibile e al suo posto.

Azienda Contatto Documento Offerta Task Progetto Fase ogni figlio → al suo genitore diretto

Esplora le isole

Tutto quello che RelDox fa, in un colpo d'occhio.

Otto aree di lavoro collegate tra loro: il Progetto le orchestra, le Viste te le raccontano come vuoi tu. Scegli da dove partire.

core · in uso

Progetto documentale

La testata premium che orchestra tutto il lavoro: Fasi e WBS multi-livello, Gantt drag-and-drop, collegamenti cross-ramo e banda sul calendario. Progetti attivi e passivi, nello stesso albero di documenti e offerte.

Fasi & WBSGantt SVGCollegamenti crossCalendario
Fase 1 Fase 2 Fase 3 Rilascio
timeline · fasi · milestone
in uso
Azienda Contatto Documento ... ∞ profondità nessun vincolo di tipo

Albero di Conoscenza

Il modello LEVELUP: ogni nodo si aggancia al genitore diretto, profondità infinita, si cancella solo dalle foglie.

Scopri il KM
in uso
consuntivo previsione

SFA & Forecast

Attività di vendita e previsioni sempre sotto controllo, dallo scadenzario al dato aggregato.

Vai alle vendite
in uso
Catalogo Listino Garanzie € offerta pubblicata · versione tracciata

Offerta Avanzata

Catalogo, listini e garanzie in un flusso ordinato, fino alla pubblicazione dell'offerta.

core · in uso

Viste parametriche & analisi

Ognuno compone la lente con cui guarda il lavoro, la salva e se la ritrova a portata di clic. E quando dall'elenco serve il colpo d'occhio, la stessa lente cambia forma: tabella, grafico, pivot.

7 oggettiquery salvategrafico & pivotexport
Entra nelle viste
TABELLA GRAFICO raggruppa · somma PIVOT due dimensioni
una lente · tre forme
core · in uso

La tua dashboard

Non scegli un layout: lo disegni. Dividi lo spazio come vuoi e posi dentro gli oggetti che ti servono — approvazioni, calendario, forecast, gli ultimi documenti toccati, perfino un portale esterno.

uno due tre quanti servono
riquadri a piacere8 oggetti più layoutultimi toccati
Costruisci la tua pagina
in uso
Bozzav1v2 Rilasciato ripristino fedele

Documenti & Pubblicazione

Crea, rilascia, pubblica. Bozza e versioni tracciate, cestino con ripristino fedele.

in uso
IN OUT Contatto Mail IN Mail OUT le tue caselle RelDox riconosce · archivia in un clic · ripulisce

La posta, archiviata in un clic

Le tue caselle dentro RelDox, tradizionali e Microsoft 365. RelDox riconosce chi scrive e propone il ramo giusto; se il mittente è nuovo, la sua scheda è già compilata e verificata. La casella si svuota, la conoscenza resta.

Archivia la tua posta
in uso
Fasc. AFasc. BFasc. C Ruolo 1Ruolo 2Ruolo 3 chi vede cosa

Workspace & Ruoli

Spazi di lavoro e ruoli per il team: ognuno vede e fa ciò che gli compete.

Organizza il team
La posta in un clic
Le tue caselle, tradizionali e Microsoft 365: la mail si archivia nel ramo giusto con un clic.
Profondità ∞
Albero LEVELUP senza limiti di annidamento né vincoli di tipo.
Ripristino fedele
Cestino con snapshot completo: quello che elimini torna al suo posto.
In uso
Non un prototipo: RelDox è già operativo ogni giorno.

Illumina il tuo lavoro. Inizia oggi.

Porta relazioni, documenti e progetti in un unico albero ordinato. Prenota una demo guidata: ti mostriamo RelDox in azione sui tuoi casi reali, e decidi con i tuoi occhi.

Knowledge Management · Albero di Conoscenza

Una sola gerarchia. Profondità infinita.

Il cuore di RelDox è l'albero della conoscenza: ogni contatto, documento, offerta, task e progetto vive esattamente dove nasce e resta agganciato al suo genitore diretto. E non riguarda solo i clienti: è trasversale a tutte le tue relazioni — la conoscenza resta al suo posto, e la ritrovi nel momento in cui ti serve.

  • Clienti
  • Fornitori
  • Enti PA
  • Sanità
  • Partner

Il problema

Dove finisce il lavoro di ieri?

Nella maggior parte delle aziende la conoscenza è sparsa: cartelle diverse, versioni multiple, allegati che rimbalzano via email. RelDox la raccoglie in un solo albero.

Senza un albero

  • Documenti in cartelle che nessuno ritrova
  • Versioni perse e allegati doppi via email
  • Non sai più a quale cliente o pratica appartiene
  • Quando qualcuno cancella, si crea il vuoto

Con RelDox

  • Un solo albero: tutto agganciato al suo posto
  • Ogni oggetto sa da chi dipende e dove vive
  • Profondità infinita, senza gabbie di tipo
  • Niente si cancella per sbaglio, niente resta orfano

Il modello

Ogni figlio si aggancia al suo genitore diretto.

L'albero non si costruisce da regole rigide: emerge dai dati. Ogni oggetto punta al genitore da cui nasce; i figli si dispongono da soli, con indentazione automatica e profondità infinita.

figli(X) = ogni oggetto il cui genitore diretto è X

Ogni elemento ha un'identità stabile e globale, non un numero di riga: resta sé stesso anche se lo sposti o lo duplichi. L'aggancio non si rompe mai.

Azienda Contatto Documento Offerta Task Progetto Fase indentazione automatica · profondità ∞

La differenza che conta

Due piani che non si confondono mai.

È il dettaglio che fa funzionare l'albero dove altri sistemi si perdono: dove vive un oggetto e sotto chi è annidato sono due cose distinte.

PIANO A · RAMO Azienda › Contatto dove vivo · costante PIANO B · GENITORE il padre diretto sotto chi · cambia Documento un oggetto = due coordinate indipendenti
Piano A · appartenenza

Dove vivo

Azienda e contatto a cui l'oggetto appartiene. È ereditato scendendo di livello e resta costante: dice a quale ramo appartieni.

Piano B · genitore

Sotto chi sono annidato

Il genitore diretto da cui nasci. Cambia a ogni annidamento e definisce la posizione precisa nell'albero, senza ambiguità.

Libertà di struttura

Nessun vincolo di tipo. Come nella realtà del tuo lavoro.

Un documento sotto un contatto, un'offerta sotto un documento, un task sotto un progetto: costruisci l'albero come lavori davvero, senza gabbie imposte.

Crea ovunque

Tasto destro su un nodo qualsiasi e crei il figlio: nasce già agganciato al posto giusto, con il ramo ereditato.

Annida senza vincoli

Ogni oggetto può essere padre e figlio di qualunque altro. Profondità infinita, gerarchia libera.

Sposta e duplica

Duplica come figlio, o duplica con posizionamento scegliendo azienda, contatto e posizione — anche cross-azienda.

Protetto e condivisibile

Niente si perde per sbaglio. E tutto si può condividere.

L'albero protegge la conoscenza e la mette in comune: si smonta con ordine, ciò che elimini si può sempre riavere, e ogni oggetto si condivide con le persone giuste — sempre nel rispetto dei permessi.

Cancella solo le foglie

Un elemento si elimina solo se è l'ultima foglia del ramo: nessun nodo con figli può sparire. L'albero si smonta dal basso — zero cancellazioni a cascata, zero orfani.

Ripristino fedele

Il cestino conserva uno snapshot completo di ciò che elimini: al ripristino l'oggetto torna al suo posto con tutti i suoi dati e i suoi collegamenti.

Condividi con chi vuoi

Destinatari interni ed esterni, collegamenti trasversali tra i rami e ruoli per il team: la conoscenza si mette in comune con clienti, fornitori e partner — sempre nel rispetto dei permessi.

Metti ordine nella conoscenza della tua azienda.

Porta contatti, documenti, offerte, task e progetti in un unico albero che cresce con te. Prenota una demo guidata: ti mostriamo l'albero all'opera sui tuoi casi reali.

SFA & Forecast · e un CRM completo

Tutto quello che fa un CRM. E ciò che un CRM non farà mai.

Cerchi un CRM semplice? RelDox lo è già: anagrafiche, contatti, attività, opportunità, pipeline e previsioni. Ma dentro ha l'albero della conoscenza — e questo un CRM tradizionale difficilmente ce l'ha.

ContattiAttivitàPipelineForecast

Parti semplice

Anche solo come CRM, fa tutto quello che ti serve.

Puoi adottarlo domani come un CRM tradizionale: ci trovi già tutto il necessario per gestire relazioni e vendite, senza rinunce.

Anagrafiche completeClienti, fornitori, enti, partner: tutte le aziende, in un posto.
Contatti e referentiPersone, ruoli e recapiti, collegati alla loro azienda.
Attività e scadenzarioTask e promemoria che non ti fanno perdere un colpo.
Opportunità e offerteDalla trattativa all'offerta, con storico sempre a portata.
Pipeline di venditaVedi a colpo d'occhio dove si trova ogni trattativa.
Previsioni (forecast)Stime costruite sui dati reali, non su sensazioni.

SFA & Forecast

Dal primo contatto alla previsione, sotto controllo.

Ogni attività di vendita lascia traccia. Le offerte avanzano per stato, la pipeline si aggiorna da sola e le previsioni si costruiscono sui dati reali.

  • Pipeline per stato, dal contatto alla chiusura
  • Scadenzario delle attività, niente follow-up persi
  • Forecast aggregato, sempre aggiornato sui dati veri
Contatti Opportunità Offerte Chiuse Previsione trimestre

E molto di più

Un CRM tradizionale non arriva qui.

RelDox contiene un CRM — e attorno ha ciò che un gestionale di sole relazioni non ha: la conoscenza documentale, i progetti, la qualità. Lo stesso strumento cresce con te.

RelDox un solo strumento CRM di base · Contatti · Attività · Pipeline · Forecast Albero documentale Offerte & listini Progetti & Gantt Workspace & ruoli il CRM è dentro — e attorno c'è tutto il resto
Cosa ti serveRelDoxCRM tradizionale
Contatti, aziende, attività✓✓
Pipeline e previsioni (forecast)✓✓
Documenti nell'albero della conoscenza✓✗
Offerte con listini, garanzie e pubblicazione✓limitato
Progetti, Fasi e Gantt✓✗
Workspace, ruoli e permessi✓parziale

Inizia come CRM. Scopri di avere molto di più.

Adotta RelDox per gestire contatti, vendite e previsioni. Poi lascia che documenti, progetti e qualità entrino nello stesso albero — senza cambiare strumento.

Viste parametriche & analisi

Le viste non le decide l'azienda.
Le decide chi lavora.

In RelDox ogni persona costruisce la vista che le serve: sceglie l'oggetto, le colonne, l'ordinamento e i filtri, la salva e se la mette nella barra rapida con la sua icona e il suo colore. Quello che serve a te, come serve a te — su tutti e sette gli oggetti dell'albero della conoscenza.

Chi vede i dati come li pensa, decide prima.

Su misura di chi guarda

Commerciale, tecnico e amministrazione leggono gli stessi dati con occhi diversi. Ognuno si costruisce la propria lente e se la tiene, senza togliere niente agli altri.

In un minuto, da soli

Una vista nuova nasce dentro il prodotto, con i menù a tendina. Nessun ticket da aprire, nessuna attesa, nessun costo a report: la libertà resta a chi lavora.

Una grammatica, sette oggetti

Task, azienda, contatto, documento, offerta, progetto e fase si esplorano allo stesso modo: si impara una volta sola e vale ovunque, per chiunque entri in azienda domani.

Quattro scelte, nessun linguaggio da imparare

Come nasce una vista.

Non si programma e non si chiede a nessuno: si sceglie. E quello che hai scelto resta tuo, esattamente com'è, ogni volta che apri la barra.

Oggetto · colonne · filtro · barra

disponibile e in uso
01

Scegli l'oggetto

Sette lenti sull'albero: task, azienda, contatto, documento, offerta, progetto, fase.

02

Scegli le colonne

120 colonne descritte, ognuna con il suo controllo grafico: pill di stato, barra di avanzamento con soglie a colore, valutazione a pallini, gauge.

03

Filtra e ordina

Una stringa di ricerca con AND, OR e NOT. La scrivi una volta, la salvi in libreria, la riusi domani.

04

Salvala nella barra

Nome, icona e colore li scegli tu. La vista è sul tuo profilo: la modifichi, la duplichi, la elimini quando vuoi.

01 · OGGETTO offerta progetto documento contatto azienda task · fase 7 lenti 02 · COLONNE 120 colonne descritte 03 · FILTRO stato:aperta AND 2026 LIBRERIA QUERY salvi · condividi 04 barra rapida
la vista è tua · resta sul tuo profilo · la cambi quando vuoi

La ricerca diventa patrimonio

Scritta una volta, la usa tutto il team.

Una ricerca ben fatta è conoscenza aziendale come un documento. In RelDox si salva, si nomina e si passa a un collega con un copia-incolla.

Libreria di ricerche booleane

disponibile e in uso

stato:aperta AND (lombardia OR piemonte) AND NOT chiusa AND scadenza:2026

  • Una sola stringa, leggibile da chiunque: nessun linguaggio proprietario da imparare.
  • Si salva in libreria con un nome parlante e torna disponibile su ogni vista compatibile.
  • Si condivide letteralmente: la copi, la incolli in chat al collega e lui ha la tua stessa lente.
  • Resta sempre visibile a schermo: sai sempre perché stai vedendo quelle righe.
stato:aperta AND… salvata: «Offerte 2026» copia collega aperta aperta attesa
stessa stringa · stessa lente · stesse righe

Dall'elenco al colpo d'occhio

La stessa lente, tre forme.

Tabella per lavorare, grafico per capire, pivot per incrociare. Non è una pagina «Analisi» a parte: è la vista che hai costruito tu, vista da un'altra angolazione.

Grafico & pivot dentro la vista

disponibile e in uso

Il filtro resta a schermo, i tre pulsanti stanno sopra la tabella: cambi rappresentazione senza perdere il punto in cui eri. Scegli la dimensione su cui raggruppare, la misura — conteggio delle righe o somma degli importi — e guardi.

offertacliente statoavanzamentototale aperta attesa aperta persa 12.4008.900 21.7504.200 le colonne le hai scelte tu · ogni tipo porta il suo controllo grafico
tabella · per lavorare sulle righe
dimensione2ª dimensioneconteggio o somma barre · impilate · lineaprofondità 500 → 5.000 insieme caricato o universo interodrill-down con chip revocabile

Il clic non ti porta via. Tocchi una barra o una cella e non si apre nessuna pagina nuova: il termine entra nel filtro e torni sulle righe che stanno sotto quel numero, con una chip che togli quando vuoi. È il percorso più corto fra una domanda e la riga che le risponde.

I numeri non sono di listino. I gradini di profondità sono quelli veri — 500, 1.000, 2.000, 3.000, 5.000 righe — e il tetto di 5.000 non è stato scelto a tavolino: è stato misurato sull'ambiente reale, con un banco di prova, per garantirti che oltre quella soglia la vista non si sieda mai. Chi non ti dà il numero, di solito, non l'ha misurato.

Quello che RelDox non vuole essere

Uno sguardo rapido dentro il lavoro. L'analisi profonda resta a chi la fa meglio.

Preferiamo dirlo prima: chi ti promette una business intelligence dentro un CRM, di solito, ti consegna un foglio di calcolo travestito.

Dentro RelDox

La domanda che nasce mentre lavori: quante offerte sono ferme, chi ha più task aperti, come si distribuiscono i progetti per stato. Risposta immediata, sulla vista che hai già davanti, senza cambiare strumento e senza esportare niente.

Fuori, con il tuo foglio

Quando servono formule, incroci fra fonti diverse e modelli, l'export porta fuori esattamente quello che vedi: stesse colonne, stessi filtri, stesso ordinamento. Nessuna sorpresa fra lo schermo e il file.

7
oggetti esplorabili con la stessa grammatica: task, azienda, contatto, documento, offerta, progetto, fase.
120
colonne descritte a catalogo, ognuna con il proprio controllo di lettura.
78
dimensioni di raggruppamento scelte una per una: niente barre inutili su campi a valore unico.
0
librerie esterne caricate: schemi e grafici sono disegnati nella pagina, la velocità resta la tua.

Costruisci la tua vista in demo, con i tuoi dati in testa.

Ti mostriamo come si compone una vista dal vivo, sull'oggetto che ti interessa di più: bastano quattro scelte e la porti via con te. Prima ascoltiamo, poi proponiamo.

La tua dashboardcore · in uso

Non scegli un layout.
Lo disegni.

Nel CRM documentale RelDox ogni persona costruisce la propria pagina di lavoro. Parti da uno spazio unico e lo dividi — affiancati, oppure sopra e sotto — quante volte serve, trascinando i divisori fino alle proporzioni giuste. In ogni riquadro posi un oggetto: le approvazioni in attesa, il calendario operativo, il forecast delle offerte, il catalogo articoli, gli ultimi documenti toccati, perfino un portale esterno.

Dashboard di RelDox, il CRM documentale: sette riquadri in una sola schermata — ultimi documenti toccati, fascicoli seguiti, approvazioni in attesa, calendario operativo, forecast delle offerte, collegamenti ai portali di lavoro e catalogo articoli
Una dashboard vera, aperta ogni mattina. Sette degli otto oggetti in una schermata sola: gli ultimi documenti toccati, i fascicoli che segui, le pratiche in attesa del tuo visto, il calendario, il forecast delle offerte, i portali di lavoro e il catalogo articoli. Nessuno di questi riquadri è stato messo lì da noi: li ha disposti l'operatore. Ragioni sociali e cognomi sono oscurati — i dati sotto sono quelli veri, di un'azienda che lavora. Tocca per aprirla a dimensione piena.

Ti ferma soltanto lo spazio del tuo schermo.

Non c'è un set di layout prefabbricati fra cui scegliere, e non c'è un limite invisibile che ti blocca la mano. Monitor grande, molti riquadri; portatile, pochi. E il disegno si salva come proporzioni, non come pixel: lo stesso layout si apre giusto sul portatile, sul monitor grande e sul tablet.

unocome lo trovi
duedividi affiancati
tresopra e sotto
cinquequanti ne servono

Ogni divisione è un taglio dritto, da bordo a bordo del riquadro che stai dividendo. Da qui esce qualunque griglia ti serva, e ogni divisore resta trascinabile anche dopo.

Sette gesti, nell'ordine in cui li incontri.

  1. Entri e la trovi pronta «La mia dashboard», con un riquadro unico. Nessuna pagina bianca da riempire senza istruzioni.
  2. Passi in modo Modifica Un pulsante in testata: compaiono i comandi e i divisori diventano trascinabili. In modo Uso resta solo il contenuto.
  3. Dividi Due comandi su ogni riquadro: Dividi affiancati e Dividi sopra e sotto. Si ripete quante volte serve.
  4. Regoli le proporzioni Trascini il divisore a mano. Si ferma quando un riquadro scenderebbe sotto i 120 px di lato, e ti dice perché.
  5. Posi un oggetto Su ogni riquadro un menù con il catalogo. Un riquadro contiene un oggetto, o nessuno.
  6. Salvi Si salva solo con Salva. Nessun salvataggio automatico a ogni trascinamento: il disegno è un atto, e Annulla torna davvero indietro.
  7. Ne tieni quanti ne vuoi Nuovo · Rinomina · Duplica · Imposta come predefinito · Elimina. Uno per il mattino, uno per le offerte, uno per il magazzino.

Anche da tastiera: il divisore si raggiunge con Tab, le frecce lo spostano, Invio lo riporta a metà.

Otto oggetti da posare nei riquadri.

Tutti in produzione, tutti già in uso ogni giorno.

nuovo

Ultimi toccati

Gli ultimi dieci oggetti su cui hai lavorato, con data, tipo, autore, ragione sociale e classificazione.

Approvazioni

Le pratiche in attesa del tuo visto, con il conto di quante ne restano. Il collo di bottiglia si vede all'apertura.

Calendario operativo

La stessa vista della pagina Calendario: le scadenze accanto al resto del lavoro.

Forecast offerte

Il cruscotto della pagina Forecast, con i permessi di chi guarda. Il tuo pipeline senza cambiare pagina.

Catalogo articoli

La vista piana del catalogo, con la ricerca. Il codice articolo a portata di mano mentre compili un'offerta.

I preferiti

Le schede che segui, in sola lettura. I fascicoli caldi sempre sott'occhio.

Pagina web

Un portale esterno autorizzato, dentro il riquadro: il gestionale, il portale del fornitore, la banca dati di settore.

Collegamenti

Una fila di icone dei siti di lavoro, con un titolo che decidi tu. I preferiti del browser, ma uguali per tutta la squadra.

Due oggetti si ripetono, sei no. Pagina web e Collegamenti puoi posarli più volte; gli altri sei una volta sola per layout. Due riquadri identici direbbero la stessa cosa due volte: è una scelta di disegno, non un limite.
I siti esterni li autorizza l'amministratore, non il singolo utente, e può assegnarli a una persona o a tutta la squadra. Niente link personali sparsi: la scrivania resta governata.

Perché una schermata sola

Il costo non è cercare. È ricominciare.

Ogni volta che passi da uno strumento all'altro non spendi solo i secondi del passaggio: spendi il tempo per riprendere il filo. In Italia il 37,6% dei lavoratori si sente sommerso dal numero di strumenti e piattaforme (Eurispes, 2026). Una misura italiana del tempo perso nei passaggi non esiste ancora: la danno tre ricerche internazionali, che teniamo a disposizione qui sotto. I numeri sono i loro, non i nostri.

1.200 passaggi al giorno

I passaggi fra un'applicazione e l'altra contati sull'uso reale del software: poco meno di quattro ore a settimana spese a riorientarsi, circa il 9% del tempo di lavoro.

Harvard Business Review, agosto 2022. 20 team, 137 persone in tre grandi aziende, fino a cinque settimane. Comportamento misurato, non dichiarato. Dato di quattro anni fa.
48% ha sbagliato qualcosa

Quasi la metà degli intervistati dichiara di aver commesso errori perché non riusciva a seguire un'informazione da uno strumento all'altro. Non è tempo speso: è lavoro da rifare.

Cornell University — Ellis Idea Lab, con Qatalog, 2021. Tre indagini da 1.000 persone, Stati Uniti e Regno Unito. Dato dichiarato dagli intervistati. Cinque anni fa.
28% applicazioni collegate

La quota di software aziendale che risulta davvero connessa al resto. L'81% dei responsabili IT indica nei dati separati un freno ai progetti digitali.

MuleSoft / Salesforce, Connectivity Benchmark Report 2024. 1.050 CIO e responsabili IT nel mondo. Campione di grandi organizzazioni: per una PMI è un'indicazione di contesto, non una misura.

Il tempo speso a cercare lo abbiamo già raccontato in apertura, con la rilevazione Coveo del 2025. Qui guardiamo l'altra faccia, quella che una pagina di lavoro unica tocca da vicino: quanto costa passare da uno strumento all'altro, e quanto costa non riuscire a seguire un'informazione mentre lo fai.

Tre precisazioni, perché i numeri valgano qualcosa. Sono ricerche di terzi su contesti internazionali: non sono misure fatte su RelDox, né su PMI italiane. Due delle tre sono indagini in cui le persone si autovalutano; una sola, quella di Harvard, misura il comportamento reale — ed è per questo che l'abbiamo messa per prima. E dove una fonte dava una forbice, in pagina abbiamo scritto il valore più basso.

Quello che se ne ricava è una cosa sola, ed è il motivo per cui questa dashboard si costruisce invece di sceglierla fra modelli già fatti: le informazioni che ti servono insieme devono stare insieme. È quello che un CRM documentale fa e un CRM tradizionale no. Approvazioni, scadenze, previsioni, ultimi documenti e perfino un portale esterno nello stesso colpo d'occhio — e il filo resta dov'era.

La novità di questa versione

Riprendi da dove hai lasciato.

Lunedì mattina apri RelDox e le ultime dieci cose che hai toccato sono lì, con accanto il cliente. Data e ora · tipo · autore · ragione sociale · contatto · classificazione TCF: sei colonne, e la data è un link che apre la scheda in una finestra nuova, così la dashboard resta dov'è.

  • Elenca oggetti, non eventi. Un documento salvato dieci volte occupa una riga. La lista dice su che cosa hai lavorato, non quante volte hai premuto Salva.
  • Conta il lavoro vero, non solo la creazione. Un documento a cui hai agganciato un allegato, un'offerta che hai rilasciato, un task che hai riassegnato: ci sono tutti.
  • Rispetta i permessi dentro la ricerca, non dopo. Il filtro di sicurezza è parte della domanda al database: vedi sempre dieci righe piene di cose che puoi aprire, non una lista che si accorcia a caso.
METUTTI
data e oratiporagione socialeclassificazione
18/09 09:14documentoRossi S.r.l.Contratti/2026
18/09 08:52offertaBianchi S.p.A.Commerciale/Q3
17/09 17:40progettoVerdi & C.Impianti/Fase 2
17/09 16:05taskRossi S.r.l.Assistenza

Il colore del pallino è lo stesso dell'albero della conoscenza: chi ha imparato che l'arancione è un documento non lo impara una seconda volta.

8oggetti nel catalogo
illimitatilayout per utente, e divisioni in profondità
10righe in «Ultimi toccati», su 4 tipi di oggetto
120 pxil lato minimo sotto cui il divisore si ferma

Quello che la dashboard non fa.

Lo scriviamo qui perché tu lo sappia adesso, e non lo scopra in demo.

  • È personale, non aziendale. Ogni operatore ha la sua: non esiste una dashboard di reparto, e i layout non si condividono fra colleghi.
  • I riquadri si leggono all'apertura. Non si aggiornano da soli mentre guardi: è una scelta, per non fare una richiesta di rete ogni pochi secondi su ogni scheda aperta.
  • Il disegno si fa da portatile o tablet. Su telefono i riquadri si impilano a tutta larghezza nell'ordine di lettura e si leggono benissimo, ma non si ridisegnano.
  • Non tutti i siti si lasciano incorporare. Molti lo impediscono per una loro impostazione di sicurezza. In quel caso il riquadro mostra nome, dominio e un pulsante che apre il sito in una finestra nuova, dicendoti perché.
Costruisci la tua pagina in demo Prima ascoltiamo, poi proponiamo · nessun impegno
Sicurezza & Approvazioni

Chi approva, e chi vede. Governati dall'architettura.

Prima di uscire, un documento passa in visione e viene messo in sicurezza. Due meccanismi nativi: il ciclo di visione — che scegli seriale o parallelo — e la sicurezza a due livelli, che decide chi vede cosa senza configurazioni manuali.

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Il ciclo di visione: seriale o parallelo

Il documento può essere sottoposto ai revisori in sequenza — uno dopo l'altro, quando l'ordine di firma conta — oppure in parallelo, a tutti insieme, quando conta la velocità. È una scelta tua, non un vincolo del software.

Documento Revisore 1 poi passa Revisore 2 in attesa Revisore 3 in attesa Approvato sequenza garantita · ogni firma sblocca la successiva · ordine gerarchico rispettato
Documento Revisore 1 Revisore 2 Revisore 3 Approvato tutti in visione insieme · nessuna attesa a catena · approvazione al completamento

Seriale: il documento passa da un revisore all'altro nell'ordine stabilito. Ideale quando la firma di uno deve precedere quella dell'altro.

02

La sicurezza documentale a due livelli

La sicurezza non è un solo cancello. Il «chi vede cosa» nasce dall'incrocio di due livelli: dove sta il documento (la classificazione TCF — Titolo · Capitolo · Fascicolo) e chi sei tu (il tuo ruolo). Accesso solo quando entrambi combaciano.

LIVELLO 1 Classificazione Dove sta il documento Titolo · Capitolo · Fascicolo LIVELLO 2 Ruolo Chi sei nell'organizzazione gestione ruoli · dati-driven Chi vede cosa solo se entrambi combaciano La visibilità si imposta sul Fascicolo e si eredita automaticamente ai documenti contenuti.
La visibilità si eredita dal fascicolo: classifichi una volta, l'accesso segue la struttura.
Cambio di ruolo? I permessi si aggiornano all'istante, senza rimettere mano documento per documento.
Il dato riservato di un cliente non finisce sul desktop di chi non ne ha bisogno.
Ogni accesso lascia traccia: chi ha aperto, quando, quale versione — registro sempre consultabile.
Nessuna condivisione accidentale: la separazione è nell'architettura, non nella buona volontà delle persone.
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