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RelDox · La posta

Archiviazione email in un clic: la mail giusta, nel posto giusto.

Con RelDox l'archiviazione delle email diventa conoscenza dell'azienda. Apri «✉ Posta»: RelDox riconosce chi scrive e propone dove la mail deve stare, sotto l'azienda e il contatto giusti, nell'albero della conoscenza. Tu confermi con un clic. E se chi scrive è nuovo, trovi la sua scheda già compilata, con i dati verificati.

  • Caselle tradizionali e Microsoft 365
  • Niente da installare in Outlook
  • RelDox propone, tu confermi
La finestra «✉ Posta», ricostruita con aziende e persone inventate.

Perché la posta

La casella di posta è l'archivio più ricco dell'azienda. Con RelDox diventa di tutti.

In una PMI quasi tutto passa dalla posta: richieste, offerte, conferme, documenti. Ogni casella custodisce un pezzo della storia dei clienti.

RelDox la porta nell'albero della conoscenza, dove la ritrova chiunque possa vedere quell'azienda, anche quando chi l'ha ricevuta è in ferie.

«Arriva una mail di un contatto che non esiste in RelDox […] devo aprire l'anagrafica, poi il contatto e poi procedere con l'archiviazione. Se mi va bene almeno 10 minuti per caso, se sono veloce 8.»

Giovanni, fondatore di Idea Technologies
A manoalmeno 8-10 min

Anagrafica, contatto, ramo, archiviazione: quattro passaggi.

Con RelDoxun clic

La scheda è già compilata e verificata: confermi e la mail è nel suo ramo.

Il bersaglio di RelDox non è una funzione in più: è il tuo tempo.

Le ricerche

La posta che segue un flusso definito vale di più. Lo dicono le ricerche.

Non sono numeri nostri: ricerche e norme di terzi, con l'anno, il metodo e l'età di ogni dato.

  1. 117

    email ricevute in media ogni giorno da chi lavora con Microsoft 365.

    Con questi volumi, ordinarla per azienda e contatto fa vedere che cosa conta.

    Microsoft, Work Trend Index 2025 · misurato su dati d'uso anonimi di Microsoft 365, esclusa l'Unione europea · dato del 2025

  2. 62%

    dei lavoratori dice di passare troppo tempo a cercare informazioni.

    Quando ogni mail è già nella scheda del cliente, cercare diventa consultare.

    Microsoft, Work Trend Index 2023 · dichiarato, sondaggio su 31.000 persone in 31 Paesi · dato di 3 anni

  3. 10%

    delle organizzazioni archivia le email in modo selettivo; il 39% definisce caotica la propria gestione della posta.

    Scegliere che cosa archiviare, e dove, rende la posta consultabile.

    AIIM, State of Information Management · dichiarato, campione non indicato · dato di 10 anni: indicativo, non abbiamo trovato una replica più recente

  4. 8×

    più conversioni per chi risponde a un nuovo contatto entro 5 minuti.

    Il tempo di risposta è un indicatore: quando si misura, si può migliorare.

    InsideSales, Lead Response Management 2021 · misurato su 5,7 milioni di contatti di oltre 400 aziende, soprattutto statunitensi, 2018-2020 · dato di 5 anni

  5. ISO 15489-1

    La norma internazionale sulla gestione dei documenti vale per i documenti «di qualunque struttura o forma».

    Una mail d'affari merita lo stesso ordine di un contratto.

    ISO 15489-1:2016, Records management · norma tecnica internazionale · edizione 2016, in vigore

  6. Codice civile

    L'impresa conserva per dieci anni la corrispondenza ricevuta e le copie di quella spedita, tenute «ordinatamente per ciascun affare».

    Per ciascun affare: è esattamente l'albero azienda › contatto.

    Codice civile, artt. 2214 e 2220 · legge italiana · che valga anche per le email è un'interpretazione diffusa, non una norma scritta per le email

Il flusso che si misura

Quattro indicatori, nella scheda di ogni azienda.

Ogni mail archiviata entra nel quadro dell'attenzione dell'azienda, uguale per tutto il team.

  • Tempo medio di reazione alle mail Dalla mail archiviata alla prima cosa nata in RelDox per lei: un'offerta, un task, un ciclo di visione.
  • Cicli di visione apertiLe pratiche che aspettano un visto.
  • Offerte e task scadutiQuello che è andato oltre la data prevista.
  • Attività mese per meseCome cresce la relazione nel tempo.

Quanto vale per te

Il tempo è denaro. Misuralo con i tuoi numeri.

Una decisione si prende su un valore preciso, non su un'impressione. Metti i numeri della tua azienda: il calcolo conta solo il tempo per archiviare le mail di chi scrive per la prima volta.

8 è la stima più bassa del fondatore: anagrafica, contatto, ramo, archiviazione.
Metti il tuo: 30 è solo un valore d'esempio.

Ogni anno puoi recuperare

134 ore

pari a 17 giornate di lavoro e 4.025 euro

Con RelDox contiamo un minuto per mail, il tempo di controllare la scheda e confermare, su 46 settimane lavorative. Non sono contati il tempo per ritrovare una mail né le opportunità che arrivano prima: quelli li misuri tu, nel tuo lavoro.

  1. Quanto vale, per te, un'ora di chi lavora con il cliente?

    Ogni ora restituita alla relazione vale più di un'ora spesa ad archiviare.

  2. Se domani una persona è assente, chi trova la storia del cliente?

    Una storia che appartiene all'azienda non va in ferie con nessuno.

  3. Quanto vale per il tuo team ritrovare tutto al primo colpo?

    Meno rincorse, meno «chi ha quella mail?»: un team che lavora meglio, e sta meglio.

Le risposte portale a Giovanni, in Artelier, davanti a un buon caffè esperienziale.

Un caffè, i tuoi numeri, una mail vera della tua giornata. Il resto lo decidi tu.

Il percorso

Archiviazione email in sei tempi: il percorso di una mail.

Dalla casella all'albero della conoscenza, senza uscire da RelDox e senza cambiare il programma di posta che usi.

  1. 01

    Arriva

    Nella tua casella, con qualunque programma di posta tu usi.

  2. 02

    La vedi in RelDox

    Il pulsante «✉ Posta» è in ogni pagina e ti dice quante mail aspettano.

  3. 03

    RelDox la riconosce

    Chi scrive, per quale azienda, a quale storia appartiene.

  4. 04

    Ti propone

    Azienda › contatto › ramo. Se chi scrive è nuovo, la sua scheda è già compilata.

  5. 05

    Un clic

    La mail è archiviata nel ramo giusto, con il testo e gli allegati.

  6. 06

    La casella si pulisce

    La mail esce dalla casella. L'originale intatto resta nel documento.

«✉ Posta»

Quattro simboli: sai che cosa succederà prima di cliccare.

  • Pronta

    RelDox sa già chi è e dove va. Spunti e archivi, anche tante insieme.

  • Da scegliere

    Più strade possibili, come più contatti o due omonimi: scegli tu, con un clic.

  • Mittente nuovo

    Chi scrive non è ancora in RelDox: trovi la sua scheda già compilata.

  • Già archiviata

    È già nell'albero: la riga ti porta al documento, senza doppioni.

«Nuovo da mail»: chi scrive per la prima volta diventa anagrafica e contatto, con un clic.

RelDox legge la firma, il corpo, gli allegati e il sito dell'azienda. Accanto a ogni dato trovi la sua fonte.

  • Dati verificati: Partita IVA con la cifra di controllo e su VIES della Commissione europea; sito controllato con Google Web Risk prima di aprirlo.
  • Le discordanze vanno in nota, senza perdere nulla di quello che c'era.
  • Niente doppioni: se la persona è già in archivio, al posto di «Crea» trovi «Aggancia e archivia».
  • Un clic, «Crea e archivia»: nascono anagrafica e contatto, e la mail va in cima al ramo del contatto nuovo. Da lì comincia la sua storia.
Azienda, persona e indirizzo sono inventati. Nella scheda vera ogni dato porta la sua fonte, e quello che non si trova resta vuoto.

«Archiviare informazioni non verificate fa perdere credibilità a RelDox, peggio ancora se sono sbagliate.»

Giovanni, fondatore di Idea Technologies · per questo, meglio vuoto che sbagliato

Che cosa fa

Collegare, riconoscere, archiviare, ripulire: quattro gesti, una casella in ordine.

L'archiviazione email di RelDox lavora sulle caselle che usi già, e lascia a te l'ultima parola su ogni mail.

Le tue caselle, dentro RelDox

  • Colleghi le tue caselle: quelle tradizionali e quelle Microsoft 365, con l'accesso ufficiale di Microsoft. Anche le caselle che gestisci per altri.
  • Ritrovi tutte le cartelle come le hai organizzate; cerchi per mittente, oggetto e periodo.
  • Niente da installare: nessun componente in Outlook, nessuna estensione, su Mac e su Windows.

Riconosce a chi appartiene

  • Dall'indirizzo di chi scrive al suo contatto e alla sua azienda; dal dominio, il collega nuovo di un'azienda che conosci già.
  • Per nome e cognome, quando l'indirizzo in archivio è vecchio: propone di aggiornarlo e, con due omonimi, li elenca e lascia scegliere a te.
  • Le mail che spedisci vanno nella storia di chi le riceve; la risposta va sotto l'originale.

Archivia in un gesto

  • Spunti più mail e «Archivia» le porta tutte, un documento per mail, ognuna nel suo ramo.
  • Il testo della mail entra nel documento, insieme agli allegati.
  • Puoi anche trascinare sull'albero le mail salvate, fino a 20 per volta.
  • Una mail spedita da RelDox è già in RelDox: non si archivia due volte.

La casella si pulisce da RelDox

  • Per ogni casella scegli dove va la mail archiviata: nella cartella «Archiviati RelDox» o nel Cestino della casella, che resta recuperabile.
  • Prima di spostarla, RelDox salva nel documento il file originale intatto.
  • «Svuota tutti gli Archiviati» pulisce in un gesto tutte le tue caselle. Ognuno pulisce solo le sue.
  • Ogni operazione è scritta nel Registro e nello storico del documento.

Sul campo, il 30 settembre 2026: 21 mail tolte dalle caselle in un gesto solo, ognuna salvata prima nel suo documento. Una è rimasta al suo posto, e RelDox ha detto perché.

Il caso dello studio

Lo studio del commercialista: la posta dei clienti, sotto ogni cliente.

Uno studio riceve posta per sé e per i clienti di cui segue le caselle. Il gestionale pensa agli adempimenti, e alcuni smistano la PEC. La posta ordinaria, quella che racconta il rapporto con il cliente, trova in RelDox il suo posto.

  • Le caselle dei clienti: la mail arrivata nella casella di un cliente va sotto quel cliente, anche quando chi scrive è uno sconosciuto.
  • Persone fisiche e aziende, ognuna con la sua scheda.
  • Le anagrafiche dal gestionale: aziende e persone fisiche si importano da Profis in un passaggio. Presso il primo studio che usa RelDox ne sono entrate oltre 5.500.
  • Un fascicolo per cliente: l'antiriciclaggio chiede di poter ricostruire il rapporto per dieci anni, e con le mail in ordine è più semplice.

RelDox affianca il gestionale dello studio: non fa dichiarazioni né F24, tiene la relazione con il cliente.

Casella dello studio Caselle dei clienti RelDox Cliente azienda Persona fisica mail · documenti mail · documenti
Ogni mail va sotto il cliente a cui appartiene, da qualunque casella arrivi.

Il plus

Cinque cose che RelDox fa con la posta, e che negli altri CRM non abbiamo trovato.

Il 1° ottobre 2026 abbiamo letto la documentazione pubblica dei principali CRM internazionali e dei gestionali italiani per gli studi professionali. Molti collegano la posta e creano contatti dalle mail. Queste cinque cose, no.

Che cosaRelDoxDi solito, negli altri CRM
01La scheda di chi scrive per la prima volta Proposta con la fonte di ogni dato, la Partita IVA verificata su VIES, il sito controllato con Google Web Risk e le discordanze in nota. Nasce solo con il tuo clic. Il contatto nasce in automatico, e non si vede da dove arriva ogni dato.
02I dati negli allegati Legge CV, PDF, documenti Word e biglietti da visita per trovare Partita IVA e telefoni. Si legge la firma, quando c'è.
03Dove finisce la mail Diventa un documento nel fascicolo dell'azienda e del contatto, con gli allegati e la conversazione in ordine. Un'attività nella cronologia del contatto.
04La casella pulita Si pulisce dal CRM, dopo aver salvato l'originale intatto, con «Svuota tutti gli Archiviati» e il registro di ogni operazione. La casella si pulisce a parte, nel programma di posta.
05Il tempo di reazione Il tempo medio di reazione alle mail, azienda per azienda, nello stesso quadro per tutto il team. Un avviso sulla singola mail senza risposta, quando c'è.

La riga 03 vale fra i CRM: i programmi di gestione documentale archiviano le mail come documenti da anni. Ripetiamo la verifica a ogni aggiornamento della pagina.

  • Propone, tu confermi
  • Meglio vuoto che sbagliato
  • Tradizionale o Microsoft 365, Mac o Windows
  • Una sola verità, niente doppioni

Sicurezza e privacy.

La posta è il bene più personale di chi lavora. RelDox la tratta così.

  • Microsoft 365 con l'accesso ufficiale di Microsoft, senza password; le caselle tradizionali con le credenziali salvate cifrate.
  • Ognuno vede e pulisce solo le sue caselle. La mail archiviata la vede chi può vedere quell'azienda in RelDox.
  • L'intelligenza artificiale solo se la accendi: le funzioni di base non usano Claude.

La demo guidata

Parlane con Giovanni, davanti a un buon caffè.

Porta i tuoi numeri e una mail vera della tua giornata: ti mostriamo l'archiviazione email di RelDox sul tuo caso, e insieme vediamo quanto vale per la tua azienda.

Nel modulo ti chiediamo solo ciò che serve a preparare l'incontro, e ti diciamo prima perché. Nessun messaggio promozionale.

  • Da noi, in Artelier Consigliata Ad Arcore, fra arte e design, con un caffè esperienziale e una sala riservata.
  • Da voi Veniamo noi, nella vostra sede.
  • In videocall Quando vi è più comodo, dalla vostra scrivania.
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